Vocabolario italiano: piace o piacciono?

L’uso del verbo “piacere” (= to like) a qualcuno può sembrare complicato. Ma visto che è un verbo molto usato nel linguaggio quotidiano è più facile fare un piccolo sforzo e capirne il suo corretto uso che evitare di usarlo!

Praticamente, per dire che qualcosa provoca una sensazione o impressione piacevole bisogna servirsi di questa costruzione:

A qualcuno + piace / piacciono + qualcosa / qualcuno.

  • A me piace questa casa. – I like this house.
  • A lei piace leggere. – She likes reading.
  • A lui piacciono le gare automobilistiche. – He likes car racing.

Due osservazioni sulle frasi soprariportate:

1) il verbo “piacere” viene concordato in numero con la cosa che provoca piacere: la casa (singolare) – piace, le gare automobilistiche (tante) – piacciono.

2) di solito nella lingua italiana la costruzione “a + pronome personale” viene sostituita con un pronome indiretto ( = indirect object pronouns): a me > mi, a te > ti, a lui > gli, a lei / a Lei > le / Le, a noi > ci, a voi > vi, a loro > gli.

E quindi possiamo modificare gli esempi:

  • Mi piace questa casa. – I like this house.
  • Le piace leggere. – She likes reading.
  • Gli piacciono le gare automobilistiche. – He likes car racing.
  • Ci piace molto andare in montagna! – We like to go to the mountains a lot.
  • Vi piacciono le pesche dal nostro giardino? – Do you like the peaches from our garden?
  • La musica italiana mi piace molto. – I like Italian music very much.
  • L’opera e il teatro mi piacciono molto. – I like a lot opera and theater.

Il verbo “piacere”: la forma negativa

Per la forma negativa basta aggiungere “non” davanti alle forme verbali “mi piace”, “ti piace” ecc.:

  • Non mi piace questa casa. – I don’t like this house.
  • Non gli piacciono le gare. – He doesn’t like car racing.
  • Non ci piace andare in montagna. – We don’t like to go to the mountains.
  • Non vi piacciono le pesche dal nostro giardino? – Don’t you like the peaches from our garden?
“Fanciulla negli scavi di Pompei” di Filippo Palizzi

Il verbo “piacere”: altri usi

Quando invece dei pronomi usiamo i nomi di persone, bisogna usare la forma “a + nome”:

  • A Carlo non piace leggere. – Carlo likes reading.
  • A Maria piace questo abito. – Maria likes this dress.

Se facciamo la contrapposizione la forma “a + nome” viene usata sia con i pronomi che i nomi:

  • A me le pesche piacciono, a lui invece no. – I like peaches while he doesn’t.
  • Ai miei amici piace andare in montagna e a me no. – My friends like going to mountains but I don’t.

Il verbo “piacere” nei tempi composti

Il verbo “piacere” nei tempi composti si usa con l’ausiliare “essere” e il participio passato si accorda in genere e numero con la cosa che piace. Se la cosa che piace è rappresentata da un’azione (verbo), il participio rimane invariato:

  • Non mi è piaciuto questo libro. – I didn’t like this book.
  • Gli è piaciuta la lasagna. – He liked the lasagna.
  • Agli ospiti non sono piaciuti i dolci. – The guests didn’t like the dessert.
  • Non ci sono piaciute le pesche. – We didn’t like the peaches.
  • Non mi è piaciuto stare a casa in lockdown. – I didn’t like staying home in lockdown.

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Vi è piaciuto il post? Vi è tutto chiaro? Se no, lasciate le vostre domande nei commenti. E se siete coraggiosi potete fare qualche esempio con l’uso del verbo “piacere”!

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