Perché si dice dormire sugli allori?

Il modo di dire italiano «dormire sugli allori» (= rest/sit on your laurels) significa rimanere fermi, inoperosi dopo aver conseguito successi e raggiunto obiettivi. Ora vi racconterò l’origine di questo modo di dire italiano e altri fatti interessanti legati alla sua storia. Tutto comincia nell’antica Grecia…

Sull’albero di alloro

Gli dei sono come gli uomini: si innamorano, intessono intrighi, si vendicano! Prendiamo, per esempio, il dio greco Apollo, che derideva continuamente il dio dell’amore Eros dicendo di essere un arciere migliore di lui. E quell’ultimo decide di vendicarsi colpendo Apollo con la freccia d’amore facendolo innamorare perdutamente della ninfa Daphne. Ma nello stesso tempo colpisce la ninfa con la freccia d’antipatia. Il povero Apollo cerca invano di conquistare Daphne ma la ninfa non lo vuole nemmeno sentir nominare! E quando la situazione diventa insopportabile lei chiede l’aiuto degli dei e loro la trasformano in un bellissimo albero di alloro (in latino “laurus”).

Apollo per restare sempre con la sua amata fa dell’alloro il suo simbolo e comincia a decorare la sua testa con una corona di foglie di alloro.

I volti di Apollo e Dafne visti lateralmente. (Lorenzo Bernini, Apollo e Dafne, 1622-1625, marmo, h 243 cm, Roma, Galleria Borghese)

Sulla corona di alloro

Apollo veniva considerato il dio di tutte le arti, della poesia, della profezia ed era il dio più celebre e amato nell’antica Grecia. Nel suo onore venivano organizzati i giochi simili a quelli Olimpici. E gli atleti vincitori venivano coronati con il simbolo del dio Apollo: la corona di alloro. Con il tempo, attraverso le colonie romane in Grecia, il culto del dio Apollo si è diffuso nell’antica Roma. L’imperatore Ottaviano lo ha persino proclamato il suo patrone. I romani hanno adottato anche la tradizione di coronare militari, atleti, poeti, uomini illustri. Da quei tempi l’alloro (laurus) diventa il simbolo di gloria, vittoria, onore e trionfo.

Busto in marmo di Ottaviano Augusto in corona d’alloro (Gliptoteca di Monaco di Baviera)

Sulla corona di alloro oggi

Nel Medioevo la corona di alloro veniva assegnata agli studenti che raggiungevano elevati livelli di studio. Anche questo è un certo trionfo, no?  Ricordo che l’alloro in latino si chiamava “laurus” e la persona che portava la corona di alloro si chiamava “laureatus” ovvero “colui che porta la corona d’alloro”. Da qui deriva la parola che usiamo oggi: «laureato». Ci sono anche altre parole con la stessa radice: laureare (incoronare qualcuno con la corona d’alloro) e laurearsi (ottenere una laurea).

La tradizione di coronare studenti con la corona d’alloro esiste in Italia anche oggi. Permane anche la consuetudine di coronare con alloro atleti e deporre le corone d’alloro ai monumenti e alle targhe commemorative.

Corona d’alloro di neolaureati in Italia (Foto dal sito bergamopost.it)

Sul dormire sugli allori

Godere dei propri successi (allori) è legittimo, negativo invece è dormirci sopra (=accontentarsi). La frase quindi, usata come stimolo, è una esortazione a non accontentarsi ma ricercare sempre nuovi allori (successi).

Eccovi altri varianti del modo di dire:

  • adagiarsi / cullarsi / sedersi / vivere sugli allori;
  • se qualcuno sfrutta i successi delle altre persone o i risultati del lavoro degli altri diciamo “dormire sugli allori altrui, dormire sugli allori di qualcuno” (=rest on someone’s laurels);
  • se uno è invidioso dei successi degli altri diciamo “gli allori di qualcuno non fanno dormire qualcuno”;
  • e la frase “mietere allori” la usiamo per dire che qualcuno ha ottenuto grandi onori o successi.
Un atleta in corona d’alloro. Atene – 2004. Paolo Bettini: oro nel ciclismo su strada.

E qualche esempio d’uso del modo di dire “dormire sugli allori”:

  1. Ragazzi, siamo stati bravi! Ma non possiamo permetterci di dormire sugli allori (=non possiamo fermarci) perché c’è ancora tanto lavoro da fare!
  2. ” Tranquillizzati, digli che tra un po’ tutto sarà finito e potrà ricominciare a mietere allori (= otterrà quello che voleva)” (“Gallia est”,  serie di Publio Aurelio di Danila Comastri Montanari)
  3. Saggiamente, anziché riposare sugli allori di questa carriera di regista e produttore (= non si è fermato a quanto ha ottenuto), Eastwood continua a recitare […]. (Il declino dell’impero americano: 50 registi e 101 film di Irene Bignardi).
  4. «Francia, Macron vince ma guarda avanti: “Non riposerò sugli allori (=non mi fermo qui) (TGcom24)
  5. Paolo era il ragazzo più bravo della classe: mieteva allori (=aveva successo) non solo negli studi ma anche nei rapporti con le ragazze.
  6. «Non vorrei che i miei calciatori cadessero nuovamente nell’errore di sedersi sugli allori (= fermarsi ai risultati ottenuti) per il traguardo raggiunto».  (dal sto http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it )

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