Che ore sono: l’uso delle preposizioni con le ore nella lingua italiana.

Per concludere il discorso delle ore (Che ore sono?) vediamo che preposizioni usare per indicare le ore, i periodi di tempo e la durata di un’azione.

La preposizione “A” la usiamo quando vogliamo indicare:

а) l’ora precisa:

  • Il ristornate apre a mezzogiorno.
  • Il treno parte alle 10:23.
  • Arrivo in ufficio alle 7:30. 
  • Ci vediamo domani alle 19:00 per un aperitivo. 

b) la fine di un periodo di tempo:

  • L’ufficio è aperto al pubblico dalle 8:30 alle 12:00.

Per indicare l’inizio di un periodo di tempo usiamo la preposizione “DA”:

  • Il dottore riceve ogni giorno dalle 10:00 alle 13:00. 
  • Ti aspetto da 15 minuti!

Le preposizioni “TRA” / “FRA” la usiamo per indicare l’inizio di un periodo di tempo entro il quale si svolge un’azione:

  • Il film inizia tra 5 min. 
  • Ho il volo fra 4 ore. 
  • Esco fra un’ora.
  • Marco arriverà tra le 2 e le 3.
  • Sono libera tra le 10 e le 11. 

Per indicare la quantità di tempo usiamo “DI”:

  • Sono in ritardo di 10 min. 
  • Il treno è in ritardo di 2 ore. 
  • Due incidenti nel Catanese nel giro di due ore. ( www.newsicilia.it ) 
  • A Tempio la grandine imbianca le strade a giugno: in meno di 15 minuti blocca una strada. (https://goo.gl/PRfsJK)

La preposizione “IN” viene usata per indicare il periodo di tempo in cui si compie un’azione:

  • Il treno arriva a Milano in due ore.
  • Puoi arrivare a piedi dalla stazione al centro in 15 minuti. 
  • Non è un lavoro che si può fare in poche ore. 
  • Penso di finire di leggere il libro in un paio d’ore. 
  • Focaccia veloce di patate: si prepara in 5 minuti! ( https://goo.gl/kJTnfL)

Per indicare per quanto tempo il soggetto continua a compiere un’azione usiamo la preposizione «PER»:

  • È bello sedersi per 5 minuti quando si è stanchi. 
  • Mettete la torta in forno a 180° per 50 minuti. 

Città italiane e i loro appellativi

Spesso nei libri, nelle riviste, TV e anche nei discorsi tra gli italiani invece dei soliti nomi delle città italiane possiamo sentire i loro appellativi. Di solito quei “soprannomi” nascondono al loro interno la storia di una città, la sua cultura, importanza o qualche caratteristica specifica. Spesso gli italiani usano appellativi per queste città: