Salutarsi in italiano

 

Come si salutano, oggi, gli italiani? Nel linguaggio quotidiano il portabandiera delle formule di saluto è l’amichevole ciao, che si utilizza all’inizio e alla fine di un incontro fra persone che si danno del tu.

Anche buongiorno e buonasera si utilizzano come formule di saluto sia nel momento dell’incontro sia in quello del congedo però più formali di ciao.

Buongiorno si usa come saluto augurale al mattino. Il momento della giornata in cui si passa da buongiorno a buonasera varia da regione a regione: in Toscana ci si saluta con buonasera già dal primo pomeriggio; in Sardegna la buonasera si dà dopo aver consumato il pranzo, indipendentemente dall’ora. Ma di solito dopo le 14 si usa buonasera.

Buondì equivale a buongiorno, ma si rivolge a persone con le quali si ha almeno una certa confidenza

Decisamente raro è buon pomeriggio, usato quasi esclusivamente – e ormai poco – in televisione.

Prendono sempre più piede buona giornata e buona serata come formule di congedo.

Tono neutro per salve, un tempo augurio di buona salute, al quale oggi si ricorre quando siamo incerti sul registro, formale o informale, da usare con l’interlocutore e che può essere utilizzato in tutti i momenti del giorno per salutare all’inizio di un incontro.

Buonanotte si usa nella tarda serata o prima di andare a letto. Insieme a ciao e addio può essere un ironico riferimento a qualcosa che si conclude, più o meno volutamente, in maniera brusca o inaspettata: “Lo hanno licenziato e buonanotte”.

Addio è un po’ in declino: è utilizzato nello standard solo come saluto enfatico, prima di una separazione definitiva. Sopravvive in Toscana, soprattutto in bocca a persone anziane, nel senso di arrivederci. Quest’ultima è una formula di saluto conclusiva e informale. La variante più formale di arrivederci e arrivederla.

A presto – un saluto esprimente un’opportunità o un desiderio di rivedersi non sempre realizzabili o autentici; forme analoghe: ci vediamo, ci sentiamo, a dopo, a risentirci.

Quanto a noi, a rileggerci.

Leggere l’articolo in ucraino

(questo articolo è basato sulla pubblicazione di Simonetta Losi “Salutarsi in italiano”, http://linguista.blogautore.repubblica.it/2009/06/14/salutarsi-in-italiano/)

 

2 comments on “Salutarsi in italiano

  1. veronica sassu Settembre 7, 2013

    :heart:

  2. Cecilia Marzo 17, 2017

    Grazie mille! Ciao! :bye:

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