Essere vs. esserci

«C’è» e «è»  sono due verbi diversi, che hanno basi e significati diversi e si usano in situazioni diverse.
“È” – è la terza persona singolare del verbo “essere” (esistere) e “c’è” – la terza persona singolare del verbo pronominale “esserci” (trovarsi, esistere, avere).

Pesce d’aprile

Occhio alle spalle! È arrivato il giorno degli scherzi, la festa che tutti abbiamo temuto quando andavamo a scuola! State attenti alle notizie in TV e nei giornali e a quelle dei vostri amici e parenti! Chissà in quanti oggi vi vorranno prendere in giro!

Il trapassato prossimo

Diversamente dalla lingua ucraina, che ha solo un tempo passato, nella lingua italiana ne esistono cinque. Ho già pubblicato alcuni articoli sui tempi passati – il passato prossimo, l’imperfetto e il passato remoto – e oggi parliamo del trapassato prossimo.
Il trapassato prossimo indica un’azione del passato accaduta prima di un’altra azione sempre nel passato. Allora, se abbiamo un’azione nel passato descritta con il tempo passato, è logico che un’azione che è successa prima di questa azione passata sarà descritta con il tempo trapassato (prima del passato), nel nostro caso con il trapassato prossimo.

All’acqua di rose

L’acqua di rose è una soluzione acquosa, residuo della produzione di olio essenziale di rosa. L’acqua di rose viene usata sia in medicina che nell’industria cosmetica. Tra le sue caratteristiche una delle più importanti è la delicatezza,