La notte delle stelle cadenti

Di consueto la notte del 10 agosto molti italiani guardano il cielo in attesa delle stelle cadenti per coglierne una ed esprimere il proprio sogno.
Ma quali sono le origini di questa tradizione romantica? Ecco cosa ci raccontano storia, leggende e… scienza.

La notte delle stelle cadenti.
La notte delle stelle cadenti.

Nei secoli passati alle meteore e alle comete veniva attribuita un’origine atmosferica come ai tuoni e ai fulmini. Le leggi cosmiche, secondo le teorie aristoteliche, descrivevano un Universo immutabile con le stelle fisse nel cielo che si muovevano insieme ad esso e quindi non potevano muoversi da sole e addirittura cadere sulla Terra.
E quando le comete o le piogge di meteore arrivavano nel cielo venivano interpretate come lacrime di divinità rappresentando la disperazione in occasione di epidemie, battaglie sanguinose, stragi e annunciavano la caduta o la morte di re e imperatori. La tradizione cristiana ha ereditato il significato degli sciami di meteore come “lacrime che cadono dal cielo”, legando le “stelle cadenti” di agosto alla morte del martire San Lorenzo, avvenuta il 10 agosto 258.

San Lorenzo (225-258 d.C.) è originario della Spagna ma dopo gli studi teologici a Saragozza lascia la sua patria e si trasferisce a Roma dove nel 257 diventa un arcidiacono con responsabilità di amministratore dei beni della Chiesa e attività caritative a Roma.

Nel corso delle persecuzioni dei cristiani per mano dell’imperatore Valeriano nel 258, secondo la leggenda, al giovane arcidiacono propongono di salvare la propria vita in cambio dei tesori della Chiesa. Lui chiede tre giorni di tempo, durante i quali vende tutti i beni e regala i soldi ai poveri che presenta all’imperatore come i veri tesori della Chiesa. Lorenzo viene condannato a una morte lenta e atroce: viene posto il martire su una graticola sopra i carboni ardenti.

Agnolo Bronzino, Il martirio di San Lorenzo, affresco, XVI ст.
Agnolo Bronzino, Il martirio di San Lorenzo, affresco, XVI ст.

Le stelle cadenti di agosto, che gli scienziati, chiamano le Perseidi, non sono altro che residui della coda della cometa Swift-Tuttle che attraversa il nostro pianeta ogni anno.
Le Perseidi sono visibili da metà luglio fino a metà agosto, con il culmine dal 10 al 13 agosto, che coincide con il giorno della morte del santo.

Questa notte unisce le idee del popolo sui fenomeni astronomici, la tradizione cristiana di ricordare i propri martiri ed ha creato un’atmosfera romantica piena di speranze: si crede che si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di san Lorenzo, e, ovviamente, trovino una stella cadente nel cielo.

E voi? Siete già pronti per la caccia alle stelle cadenti?

Curiosità:

San Lorenzo è il prottetore dei pompieri, dei cuochi, dei bibliotecari, dei librai, dei pasticceri, dei lavoratori del vetro e – l’ironia del destino – dei rosticceri.

È probabile tuttavia che San Lorenzo sia stato decapitato come tanti altri vescovi. Il corpo sarebbe stato deposto poi a Roma in una tomba sulla via Tiburtina e su di essa l’imperatore Costantino avrebbe costruito una basilica, l’attuale basilica di San Lorenzo Fuori le Mura.

 

Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma
Basilica di San Lorenzo fuori le mura a Roma

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