Il trapassato prossimo

Diversamente dalla lingua ucraina, che ha solo un tempo passato, nella lingua italiana ne esistono cinque. Ho già pubblicato alcuni articoli sui tempi passati – il passato prossimo, l’imperfetto e il passato remoto – e oggi parliamo del trapassato prossimo.
Il trapassato prossimo indica un’azione del passato accaduta prima di un’altra azione sempre nel passato. Allora, se abbiamo un’azione nel passato descritta con il tempo passato, è logico che un’azione che è successa prima di questa azione passata sarà descritta con il tempo trapassato (prima del passato), nel nostro caso con il trapassato prossimo.

Prima di guardare alcuni esempi d’uso del trapassato prossimo vediamo come si forma il tempo.

Il trapassato prossimo è un tempo composto e noi già sappiamo come si formano i tempi composti: essere/avere + participio passato del verbo. Nel caso del trapassato prossimo i verbi essere e avere saranno nella forma dell’imperfetto: avevo/ero.

l’imperfetto di essere/avere + participio passato del verbo

Vediamo come formare il trapassato prossimo in questa tabella.

l’imperfetto di avere / essere + participio passato del verbo
visitare ricevere partire
avevo visitato avevo ricevuto ero partito/a
aveviv isitato avevi ricevuto eri partito/a
aveva visitato aveva ricevuto era partito/a
avevamo visitato avevamo ricevuto eravamo partiti/e
avevate visitato avevate ricevuto eravate partiti/e
avevano visitato avevano ricevuto erano partiti/e

E adesso vediamo quando usare il trapassato prossimo.

Trapassato prossimo indica un’azione del passato accaduta prima di un’altra azione sempre nel passato.

Ero stanco (momento nel passato) perché avevo lavorato molto. (prima di quel momento nel passato)
Non rispondevo al cellulare perché l‘avevo dimenticato in ufficio. – (non rispondevo – momento nel passato; perché avevo dimenticato il cellulare – è successo prima di non rispondere.)
Quando finalmente siamo arrivati in teatro lo spettacolo era già cominciato.
Ieri sera ho letto il libro che mi avevi consigliato il mese scorso.
Ieri sono stata alla Galleria degli Uffizi: non ci ero mai stata prima e mi è piaciuta moltissimo. – (sono stata – momento nel passato; non ci ero mai stata – momento prima di quel momento in passato.)

Аngela: Che bella casa! Davvero!
Valentina: Non l’avevi ancora vista?
Аangela: No, non mi avevi mai invitata.

Nell’ultimo esempio l’azione principale (il momento nel passato) c’è ma è invisibile, sottintesa. Infatti dalla conversazione si intuisce che la risposta non può essere “Non mi hai mai invitata”, perché grazie all’invito Angela si trova a casa della sua amica. Prorio per questo lei risponde “Non mi avevi mai invitato” intendedo che fino ad oggi non era mai stata invitata.

 

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