Giorni della merla: perché si chiamano così?

Gli ultimi tre giorni di gennaio in Italia vengono chiamati i giorni della merla e si considerano i 3 giorni più freddi dell’anno.

L’origine di questo detto popolare non è chiaro ma una delle tante leggende racconta che il mese Gennaio, freddo e dispettoso, si divertì a mandare sulla Terra bufere di neve e gelo ogni volta che vedeva la Merla uscire dal proprio nido in cerca di cibo. Stanca di questo atteggiamento la Merla decise di fare provviste sufficienti per l’intero mese e non uscire dal nido fino al primo giorno di Febbraio. L’ultimo giorno di Gennaio la Merla essendo sicura di averlo ingannato uscì dal nido e cominciò a cantare per deriderlo.  Infuriato Gennaio, che all’epoca contava solo 28 giorni, prestò 3 giorni a Febbraio e si scatenò con bufere di neve, vento, gelo, pioggia che durarono per tutti e tre giorni. La merla si salvò trovando rifugio in un comignolo. Da quel momento in poi, siamo costretti a sopportare i tre giorni più freddi dell’anno chiamati appunto “i giorni della merla”.




Visto che il clima muta continuamente gli ultimi giorni di gennaio non sempre sono i più freddi dell’anno e a tal proposito abbiamo un’altra osservazione popolare: se i giorni della merla sono freddi la primavera sarà bella, se saranno caldi la primavera arriverà in ritardo.

Non so voi, ma io preferisco qualche giornata fredda e la primavera bella!
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Avete notato che tanti verbi sono usati in passato remoto? Come si forma questo tempo e quando si usa potete leggere sul sito in questo articolo:  “Il passato remoto”.

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