Giorgio Scerbanenco

Non ho mai sentito parlare di Giorgio Scerbanenco finché non mi hanno raccontato di lui i miei amici del circolo di lettura. Sapendo che provengo dall’Ucraina erano sicuri che una chiacchierata sul mio connazionale mi avrebbe fatto piacere e sono rimasti sorpresi nello scoprire che in Ucraina Scerbanenco è poco conosciuto.

Invece in Italia Giorgio Scerbanenco è molto famoso, lui viene considerato il padre del  noir e giallo italiano, lo chiamano “il Simenon italiano”, i suoi libri sono pubblicati continuamente e si possono trovare in tutte le librerie e biblioteche, in internet ci sono tantissimi siti dedicati alle sue opere, esistono tanti film girati sula base dei suoi libri, e con il suo nome è titolato un premio letterario italiano per il genere giallo.

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Biografia di Giorgio Scerbanenco

Volodimir-Giorgio Scerbanenco è nato il 28 luglio 1911 a Kyiv da madre italiana e padre ucraino. Suo padre faceva il professore di latino e greco in un ginnasio nella capitale ucraina. Purtroppo non si sa la storia della loro conoscenza ma, probabilmente, si erano conosciuti durante gli studi universitari del padre a Roma.

Volodimir-Giorgio si trasferisce in Italia in tenera età e ritorna in Ucraina solo una volta quando aveva 10 anni. Vi andò con sua madre, che cercava il proprio marito del quale non riceveva notizie da lungo periodo di tempo. A Kyiv scoprirono che l’uomo era stato ucciso dai rivoluzionari. Scerbanenco suppose che suo padre fu fucilato per sbaglio, probabilmente perché il padre in qualità di professore vestiva una divisa.

Dopo il suo ritorno in Italia, Giorgio  ha vissuto con sua madre a Roma e dopo si è trasferito a Milano. Dopo la morte di sua madre, Scerbanenco fu costretto ad iniziare a lavorare per guadagnarsi da vivere. Per questo non ha potuto nemmeno completare gli studi scolastici. Il ragazzo ha praticato tantissimi mestieri: scaricatore, operaio, conduttore di ambulanze, redattore, correttore di bozze ecc. “E nella sera studiavo, come gli eroi americani. Solo che degli americani mi mancava lo spirito pratico, e così studiavo filosofia” – racconta Scerbanenco nel suo racconto autobiografico “Io, Vladimir Scerbanenko”.

L’incontro con lo sceneggiatore Cesare Zavattini lo aiuta a trasformarsi da correttore a scrittore tra i più famosi d’Italia.

Giorgio Scerbanenco muore il 27 ottobre 1967, all’apice del suo successo, in seguito ad un arresto cardiaco.

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Le  opere di Giorgio Scerbanenco

Il suo primo giallo “Sei giorni di preavviso” Giorgio lo ha scritto nel 1940. Siamo nel periodo del fascismo italiano, secondo il regime e la propaganda, in Italia non avvenivano omicidi e per questo il giallo viene ambientato negli Stati Uniti e il protagonista è un archivista della polizia di Boston – Arthur Jelling. La serie su Jelling consiste di 6 romanzi.

La fama nazionale e internazionale  arriva per Scerbanenco con la serie di gialli noir, le vicende si svolgono a Milano, con il protagonista il poliziotto Duca Lamberto, un ex-medico radiato dall’Ordine per aver praticato un’eutanasia su un paziente in stato terminale.

La serie contiene quattro romanzi: “Venere privata”, “Traditori di tutti”, “I ragazzi del massacro” e “I milanesi ammazzano al sabato”. Tre di questi romanzi sono portati sullo schermo.

Oltre ai gialli e noir, Scerbanenco scriveva romanzi rosa, racconti,  western, recensioni, scenari, articoli per diversi giornali. Lo scrittore era di enorme capacità produtiva, passava 8-10 ore al giorno davanti alla sua macchina da scrivere Olivetti e riusciva a scrivere anche 3 romanzi al mese.

Il Premio Letterario Giorgio Scerbanenco

Ogni anno in dicembre nell’ambito del Courmayeur Noir in Festival, che si svolge a Courmayeur in Valle d’Aosta, viene consegnato il premio letterario Giorgio Scerbanenco all’autore del miglior romanzo giallo/noir italiano. Il premio è stato fondato nel 1993 e secondo le regole i romanzi che partecipano al concorso devono essere scritti in italiano.

Nella scelta del vincitore partecipa anche la famiglia di Giorgio Scerbanenco. Infatti il presidente del premio è sua figlia Cecilia. Quest’anno il vincitore verrà nominato il 10 dicembre 2014.

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