Ferie e feriali: una radice, diversi significati

Perché in Italia si “va in ferie” (=go on holiday) ma si lavora “nei giorni feriali” (=working days)? Come mai per descrivere concetti diversi gli italiani usano parole quasi uguali tra di loro? Questa domanda arriva anche a voi?
Beh, la risposta in realtà e molto semplice: il nome “ferie” e l’aggettivo “feriale” hanno la stessa radice però sono arrivati nella moderna lingua italiana attraverso due tradizioni culturali diverse e di conseguenza con significati diversi.

Ferie come “periodo di riposo”

Gli antichi romani usavano il termine “feria” per indicare i giorni dedicati alle divinità durante i quali era vietato lavorare. Da qui deriva la parola “ferie”, cioè “vacanza” ovvero il periodo di riposo dal lavoro.

“Fanciulla sulla roccia a Sorrento” di Filippo Palizzi

Feriale come “non festivo”

Feriale, nel senso di non festivo, deriva invece dal calendario cristiano secondo cui la domenica era un giorno del Signore (dies Domini) e l’unico giorno di riposo. Tutti i giorni seguenti si chiamavano “dies ferialis” ed erano festivi perché in questi giorni si celebravano numerosi santi e martiri. Però a differenza dei romani in questi giorni non era vietato lavorare. Ed è così che i giorni feriali sono diventati i giorni lavorativi.


Ricapitolando, il sostantivo “ferie” significa “vacanze” (ferie natalizie, pasquali, estive; andare in ferie) e l’aggettivo “feriale” vuol dire “non festivo, lavorativo”.

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